BIAS 2026 “ISOLA D’ARTE”

affiche BIAS 2027

BIAS 2026 “ISOLA D’ARTE”

BIENNALE INTERNAZIONALE ARTE CONTEMPORANEA SACRA

GENESI E PRINCIPI

La Fondazione Donà dalle Rose, WISH World International Sicilian Heritage, con Bias Institute in collaborazione con FESTAC AFRICA RENEISSANCE, con la Fondazione Trasformatorio, con l’Associazione Tissali Art & Cultural, con la Fondazione Leopold Senghor di Dakar e con la Repubblica della Guinea Equatoriale

presentano l’edizione 2026 della

Biennale Internazionale Arte Contemporanea Sacra delle Religioni e Credenze dell’umanità.

La prima Biennale d’Arte contemporanea, in dialogo con quella che ci precede, sovranazionale, in cui gli artisti sono suddivisi, e si presentano per atto di consapevolezza e ricerca personale all’interno di individuati Padiglioni dal carattere prettamente spirituale, e non nazionale, è nata da una idea, pervicacemente portata avanti dall’artista Rosa Mundi, alias Chiara Modìca Donà dalle Rose, dopo anni di esperienza all’ombra della Biennale Arte ed Architettura di Venezia, Olimpo e grande madre di tutte le Biennali d’arte nel mondo, e creatrice negli anni ’90 del movimento artistico “Neospazialista”.

L’idea ed il concetto a lungo elaborato tra il 2009 ed il 2014 da Rosa Mundi, ha trovato sua massima esternazione nel 2016, nella prima edizione che si è svolta in ben 24 siti tra Palazzi Storici, Musei, Oratori, Chiese e Teatri, nell’asse del centro storico di Palermo, nel Cassaro Alto e Basso, lungo tutta via Vittorio Emanuele, al tempo percorsa da veicoli nei due sensi.

Questa iniziativa ha trovato il conforto di numerosi artisti provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto il sostanziale coinvolgimento di molti volontari del tessuto del mondo dell’arte, tra docenti universitari, accademie, collettivi, gallerie, direttori di musei pubblici e privati, alti prelati e capi di diverse religioni e credenze, nonché il sostegno gratuito dell’Arcivescovo e del Sindaco di Palermo. In particolare, il collettivo che più è stato coinvolto nel 2016, con alcuni dei sui partecipanti, è stato “Dimora OZ” fondatori e presenti all’epoca, nella composizione attuale non più presenti.

La BIAS, negli anni, ha visto la partecipazione di importanti enti pubblici e privati, quali la Fondazione Orestiadi, la Fondazione Sicilia, Fondazione Trasformatorio, del MuMe di Messina, del Museo d’arte Contemporanea Regionale di Sicilia Museo Belmonte Riso, della Fondazione Ati Yoga International, del Consorzio di Porto Rotondo, del Castello di Morasco e numerose città, soprintendenze e regioni, nonché il sostegno del Ministero degli Esteri, del il Ministero degli Interni con il FEC e del Ministero della Cultura.

La BIAS assume così la forma di una esposizione transnazionale d’arte legata alla spiritualità di ciascun artista, tenendola separata dalla sua nazionalità o città o lingua di nascita, ossia dall’appartenenza temporanea ad un Paese piuttosto che ad un’altra. Rosa Mundi ha voluto mettere in luce che l’arte crea ponti, ben oltre le distanze geografiche culturali, e che è tra i più potenti strumenti di comunicazione per superare ogni forma di pregiudizio, ossia di giudizio che anticipa e nega la vera e concreta conoscenza delle cose, dell’altro, di colui che crediamo diverso da noi perché di cultura differente.

L’arte è un linguaggio che supera ogni confine ideologico, geografico, linguistico e culturale. La spiritualità, intesa come rapporto e/o credo dell’esperienza umana dell’artista nel suo rapportarsi con il mondo e l’universo, rivela della sua visione e cifra stilistica racchiusa nella sua arte, ovunque vada, ovunque riceva una o più passaporti o titoli di viaggio, tra una Nazione e l’altra.

Questa riflessione trova ispirazione negli scritti di Vasilij Vasil’evič Kandinskij,Lo spirituale nell’arte”, sorgendo spontanea nel percorso laboratoriale della maggior parte degli artisti, prima o dopo, il loro navigare.

PRESUPPOSTI DI PARTECIPAZIONE

Regolamento del Bando di Partecipazione alla BIAS – Biennale Arte Contemporanea Internazionale in cui gli artisti si autodeterminano indicando la loro appartenenza, da uno sino a tre padiglioni, prescindendo dallo Stato di cui sono cittadini o in cui sono nati, ed indicando la spiritualità che più li rappresenta per nascita, percorso intimo e di sviluppo personale. La lettera “S” dell’acronimo BIAS infatti sta per spirituale, riprendendo tutte le riflessioni concettuali sottese alla parola “spirituale”. Le opere d’arte che verranno selezionate prescindono dall’appartenenza ad un padiglione piuttosto che ad un altro, prescindendo dalla religione professata.

 

LE CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE

Artisti di chiara fama o già parte della famiglia della BIAS potranno essere invitati a partecipare alla BIAS a chiamata diretta, su indicazione della GIURIA.

Al Bando possono partecipare tutte le categorie di artisti, di qualsiasi nazionalità, età e sesso, tra arte plastica e pittorica, performativo video, musica o corporea, fotografia, filmografia.

Possono partecipare singoli artisti come collettivi, come scuole o enti pubblici o privati. I partecipanti possono essere di tutte le nazionalità e tra loro riunirsi, per scelta, sotto il tetto ideale di uno tra i “Padiglioni” indicati.

Ogni partecipante può scegliere tra tre ipotesi di Padiglioni, autodeterminandosi con onestà intellettuale, valorizzando così, se nel corso della vita, è transitato in più di uno tra le spiritualità o credenze indicate nei Padiglioni possibili.

 

I PADIGLIONI DELLA BIAS

I partecipanti possono scegliere i padiglioni qui di seguito elencati:

Padiglione Filosofico

Padiglione Scientifico

Padiglione delle Religioni Perdute (Archeologico)

Padiglione Abramitico – ossia Giudaico/Cristiano/Islamico

Padiglione Zoroastriano

Padiglione Sciamano

Padiglione Induista

Padiglione Buddista

Padiglione Esoterico

Padiglione Web

Padiglione Etico

Padiglione Sportivo

I partecipanti possono altresì proporre un nuovo padiglione, ossia una categorizzazione nuova, diversa da quelle indicate, che potrà essere accettato dalla giuria della BIAS se aderente allo spirito della BIAS. Non saranno infatti accettate proposte di Padiglione che nascono in contrapposizione con quelli già in essere, per fare un esempio “il Padiglione degli eretici” o un Padiglione già contenuto all’interno di un padiglione come “Padiglione della Morale”.

La divisione dei Padiglioni non sarà fisica, ossia non ci sarà necessariamente una casa per ogni Padiglione, ma sarà indicata nella didascalia dell’artista come indice di appartenenza attraverso un simbolo di riferimento al Padiglione tra i tanti.

 

IL TITOLO DELLA BIAS 2026 : “ISOLA D’ARTE”

Il tema di questa edizione su cui gli artisti dovranno misurarsi e proporre le loro opere, indicando “il” o “i padiglioni” di appartenenza (per un massimo di tre) è “Isola d’Arte”.

Per partecipare bisogna elaborare e realizzare delle opere o istallazioni, video, sonore, e performative che, in un modo o nell’altro, indaghino il tema indicato, dandogli la forma e l’espressione che si preferisce.

L’isola è un luogo ma anche un non luogo evocativo di solitudine, isolamento e distanza dalla terraferma o da un luogo, qualunque esso sia. Isola evoca anche la presenza dell’acqua di mare, di fiume, come di alberi, di grattacieli o di un muro di persone.

Il contrario di isola può essere la terra ferma, il continente come qualcosa di popolato e alberato. In un certo senso una zattera, come una nave o una barca, come anche una persona nel mare della sua esistenza possono essere delle isole.

l termine “isola” evoca immediatamente nelle menti collettive immagini di spazi lontani e isolati, circondati da ampi tratti d’acqua, di paradisi lontani ed esotici che portano alla mente l’avventura, il mistero, o la tranquillità suprema. Tuttavia, l’origine e il significato profondo del termine “isola”.

 

Origini latine e greche

Il nome “isola” deriva dal latino insula che significava letteralmente “nel mare” (in salo). Ma il concetto di isola risale molto più indietro, nelle antiche civiltà greca e romana. Nel mito di Atlante, isole come Atlantide erano luoghi di conoscenza superiore e tecnologia avanzata, mentre nella mitologia greca, le isole erano spesso il luogo di esilio degli Dei, nel cielo, nella terra come nel sottosuolo.

 

Isola come Metafora

Oltre a descrivere una terra circondata dall’acqua, il nome ‘isola’ è piuttosto simbolico. È spesso usato come metafora per descrivere uno stato di isolamento o separazione. Questa interpretazione è stata ampiamente utilizzata nella letteratura. Pensiamo a “L’Isola del Tesoro” di Robert Louis Stevenson, dove l’isola rappresenta la ricerca di un mondo nascosto, o a “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe, in cui l’isola è il palcoscenico di un’esistenza lontana dalla società.

TITOLI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI

Isola d’arte” è il titolo scelto per l’edizione del 2026 che sottende al connubio tra uno stato d’animo, un luogo o un non luogo e l’arte, in tutte le forme possibili.

Si rammenta che titoli delle precedenti edizioni sono stati “Diritto: il ritmo dell’umanità” a Venezia e Dakar nel 2024, “Contro Corrente” Venezia e Dakar 2023; “Human Posology” 2022 Venezia, Selinunte e Palermo; “The game of the time, the time of the game” 2020 Venezia, Porto Rotondo, Palermo, Teatri di Pietra in Sicilia; “Porta itineris longissimi dicitur esse” 2018 Egitto Il Cairo, Sinai, Israele Palestina, Venezia, Alessandria, Casale Monferrato, Morsasco Palermo e Teatri di Pietra, Messina, , “The Creation” 2016 Venezia e Palermo.

 

LUOGHI DELLA BIAS 2026 : ISOLA D’ARTE

La BIAS 2026 verrà presentata attraverso un ciclo di esposizioni e di residenze d’artista che si estrinsecheranno dall’8 luglio al 12 settembre a Venezia, tra l’omonimo Spazio “BIAS: Isola d’Arte” nel mitico Campo della Bragora, nel cuore pulsante di Venezia, nel sestiere di Castello Campo Bandiera e Moro3911/B e il “Giardino Segreto” di Palazzo Donà dalle Rose.

A novembre 2026 la BIAS: Isola d’arte si sposterà a Dakar per essere presentata presso la Fondazione Leopold Senghor con FESTAC AFRICA RENAISSANCE ( movimento mondiale fondato da Leopold Senghor e Picasso negli anni ’60 da cui è nata la Biennale d’arte di Dakar) per la proclamazione pubblica degli artisti selezionati e della giuria di selezione, secretata sino a quel momento, tra esponenti dell’arte contemporanea di livello internazionale.

La BIAS 2026 si svolgerà in Guinea Equatoriale, nella capitale storica, dal 19 dicembre 2026 al 10 di gennaio 2027 con alcune residenze per artisti, organizzate in loco nelle due settimane precedenti in considerazione delle opere d’arte proposte da realizzare e selezionate dalla giuria.

COME PARTECIPARE

La Call è aperta, dal 10 luglio al 15 agosto, con partecipazione al bando consultabile e scaricabile con l’Application Form sul sito www.bias.insitute.

Il 5 settembre verrà comunicata sul sito della BIAS la prima selezione, operata da una Giuria di 7 esperti provenienti da più parti del mondo, i cui nominativi verranno comunicati a selezione terminata.

Verrà comunicato agli artisti il superamento o il non superamento della selezione e gli verrà dato il tempo di accettare perfezionare la proposta fatta e di realizzare l’opera, indicando caso per caso dimensioni, peso, difficoltà e potenzialità /necessità varie entro e non oltre il 30 settembre 2026.

Sono preferibili opere già compiute e di facile trasporto o realizzazione sul posto, in considerazione che è la prima Esposizione Internazionale d’Arte che si svolge in Guinea Equatoriale.

LE OPERE PROPONIBILI

Ogni artista ha proposto da una a tre opere compiute e inedite sul tema, oppure progettualità realizzabili anche Site-specific.

Le proprie opere devono essere accompagnate da un breve componimento critico, ( in lingua italiana, francese, spagnola ed inglese, pena esclusione dal Bando) che aiuti a disvelarne il senso, e da una precisa scelta di collocazione tra i Padiglioni espositivi indicati, in relazione alle proprie scelte artistiche e di vita.

Allegata all’opera dovrà esserci la BIOGRAFIA ed I CREDITI dell’artista, in lingua italiana, francese, spagnola ed inglese, pena esclusione dal Bando.

Nel corso della BIAS 2026, come già accaduto nelle precedenti, vengono inoltre organizzati numerosi eventi, conferenze, riunioni, concerti, presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali, incontri editoriali, in stretta connessione con l’arte, la protagonista indiscussa, ma anche con tutti gli operatori culturali, interessati alla tutela, alla promozione, alla fruizione e alla valorizzazione delle arte passata e presente, in termini umanistici, scientifici, tecnici e giurisprudenziali