BIAS 2020

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Bando per la biennale di arte contemporanea sacra BIAS 2020 “THE GAME”

Maggio/ Settembre 2020

Tema:
“Il gioco: il tempo del gioco, il gioco del tempo” | “The game; the time of the game, the game of the time”

PARTECIPAZIONE

Per partecipare alla selezione è necessario compilare in tutte le parti richieste il modulo pubblicato a questo link. Riceverete una conferma dell’avvenuta ricezione del modulo subito dopo l’invio.

La partecipazione a BIAS è aperta a ogni artista, indipendentemente da nazionalità o età o credo religioso.

BIAS è aperta ad ogni forma d’arte, architettura, design, arte elettronica e new media, musica, performance, fotografia e ogni arte tradizionale inclusa.

BIAS aprirà al pubblico nel maggio 2020 nel centro storico di Palermo in siti di grande pregio e valore, in collaborazione con gli enti pubblici e privati che li detengono. si aprirà a margherita con singoli e consecutivi vernissage per ogni luogo tra maggio e giugno e chiuderà nel mese di settembre.

NB:
La partecipazione a BIAS è a carico dell’artista, inclusi i costi di trasporto e produzione dell’opera.  

Per partecipare si deve presentare copia fotostatica del piano dell’opera ( da una ad un massimo di tre o progetti di installazioni complessive) e una descrizione dettagliata del materiale, del peso e della grandezza.

Il partecipante artista, architetto, musicista, fotografo, performer, scenografo, filmmaker, influencer dovrà indicare la specifica appartenenza della propria opera  (da una a tre proponibili) ad uno dei padiglioni proposti dalla BIAS, tra quelli indicati qui sotto:

  • Padiglione Filosofico
  • Padiglione Scientifico
  • Padiglione Abramitico
  • Padiglione Esoterico
  • Padiglione Zoroastriano
  • Padiglione Induista
  • Padiglione Buddista
  • Padiglione Sciamano
  • Padiglione delle religioni africane
  • Padiglione delle religioni perdute (archeologia in senso mondiale)
  • Padiglione della Magia
  • Padiglione Taoista
  • Padiglione della stampa, della Web Art e dei Social Network

L’iscrizione si compila online!

TERMINI
Online inizio bando: 10 ottobre 2019 

Online dead line: 10 gennaio 2020 (23:59 CET Central European Time).

GENERALE
Ogni artista può proporre un massimo di tre 3 opere, che possono essere declinate dall’artista dentro un unico padiglione di appartenenza o in diversi padiglioni, sino ad un massimo di tre padiglioni.

Gli artisti possono proporre un’installazione complessa composta di più opere o proporre un proprio padiglione nuovo, diverso da quelli proposti, in cui sia affrontato il tema del gioco e del tempo della BIAS 2020.

Entro il 30 gennaio 2020 gli artisti selezionati riceveranno per mail la notifica dell’avvenuta selezione e le formalità e modalità di partecipazione nonché destinazione ed ambientazione delle opere nei rispettivi luoghi della BIAS 2020.

Avranno poi 30 giorni per inviare, entro il 30 febbraio 2020, i testi descrittivi delle loro opere e le loro biografie in italiano ed in inglese.

DOMANDE?   Contattateci :
submissions@bias.institute

Conferenza: Time; La Sicilia e il Monferrato. Tra Storia, Arte e Spiritualita’.

Domenica 11 marzo 2018 ore 15.30

CASTELLO DI MORSASCO

Ore 15.30 Benvenuto da parte di Gianfranco Comaschi, Presidente Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe- Roero e Monferrato

Introduce Franca Mollo, Associazione Amici di Castelli Aperti

Ore 16,00 Roberto Maestri, presidente Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, “Aleramici in Sicilia sulle tracce di un’emigrazione medievale dimenticata”

Ore 16.30 Chiara Modìca Donà Dalle Rose, presidente WISH –World International Sicilian Heritage e creatrice di BIAS – Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Sacra delle Religioni e dell’Umanità Presentazione della B.I.A.S 2018 che sarà inaugurata a Palermo il 14 aprile 2018 e con il coinvolgimento di tutta la Sicilia e della regione del Sinai

Ore 17,00 Visita guidata Preview BIAS 2018, allestita nella Polveriera del Castello e della mostra personale di Rosa Mundi;

Ultima occasione di poter visitare la BIAS che è stata inaugurata il 9 ottobre 2017 al castello di Morsasco

Concerto di Presentazione BIAS 2016 presso la Cattedrale di Palermo 23 settembre 2016

https://youtube.be/DCI3MNM3-C4

 

23 may 2016

PREVIEW VENICE

Chiara Modìca Donà dalle Rose, Concert Music Director


Buddhist, Induist, Jewish, Christian, Islamic music, dances and songs

Corinne Latteur, Sukun Ensemble, Atmanda e Talavidya Academy,Theophonia, Lucina Lanzara, Liesl Odeenweller, Claudia di Gangi performer

 

and

PREVIEW PALERMO

 23 september 2016

Lucina Lanzara Concert Music Director

Dara Siligato, performer

Alessio Romeo, tastiere

“VoXaS – il grano e l’Alba” (di Lucina Lanzara)

Coro Shqiponjat (Piana degli Albanesi)

Direttore Giorgio Ferrara

Tradizionali di Piana degli Albanesi

Is aghios, Ita Cheruvium

 

Giovanni Mattaliano, clarinetto e ideazione

Massimo Patti, contrabbasso

Suite sefardita, arr. Mattaliano/Patti, Soteira di Giovanni Mattaliano, Toc Poc di Giovanni Mattaliano

 

Coro della Chiesa Cattedrale di Palermo

Direttore Mauro Visconti 

Yon

Christ Triunphant

Ortolani

Dolce è sentire

Miserachs

Cantate Domino

 

 

 

 

 

Rosa Mundi | Humanit’s time life | photos and video production Palmyra

rosamundi pieghevole (1)

 

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UMANITY’S TIME LIFE by Rosa MUNDI www.rosamundivisualart.com
rosa@rosamundivisualart.com
www.biasinstitute.it

CREDIT SONG SCHENGEN by BJM Mario Bajardi Published by Iter-Research 2014 Courtesy by ONDE Electronic contents 2014)
Si ringrazia la Regina Zenobia che osò ribellarsi all’Impero Romano, a Cleopatra, a Didone e a Semiramide, San Simeone Stilita il Vecchio e all’ Archeologo Khaled Asaad.
Si ringrazia l’Umanità di Palmira La Sposa del deserto, alle acque del fiume Eufrate, le lunghe Palme che cingevano il suo corso, l’Umanità del Krak des Chevaliers, Qalʿat Ṣalāḥ al-Dīn, i ruderi della Rocca di Simeone Qalʿat Simʿan, all’Umanità del tempio di Baalshamin, all’Umanità del tempio di Baal.
Palmira la città delle palme era il nome di un’antica città della Siria, distrutta dagli arabi nel VI secolo, era un importante centro carovaniero sul fiume Eufrate, nel deserto siriano, dove benessere e ricchezza erano a portata di tutti. Il regno di Palmira risale al 267 a.c.. Era un luogo di tolleranza, un crocevia di religioni che convivevano tra loro liberamente. Bet – Zabbai, il nome in aramaico di Zenobia, significa figlia di Zabbai. Nella Historia Augusta veniva rappresentata come un Regina casta, carismatica, avvenente e generosa che non esitava a partecipare alle battaglie accanto ai suoi soldati, a cavallo o sul carro. Zenobia era molto colta, parlava aramaico, egiziano, greco e latino e nutriva la sua corte di intellettuali e filosofi. Zenobia voleva l’autonomia dall’Impero Romano e riunire sotto di sé l’Asia Minore e l’Egitto. Riuscì a sottrarre l’Arabia ai Romani con l’aiuto dei Parti. Ma nel 272 a.c. si arrese alla riconquista di Roma Caput Mundi.
Oggi la città di Palmira, la Siria, sono il simbolo di un conflitto che dura dal marzo del 2011, data di una apparente rivolta contro il Presidente Bashar Assad, sino a quel momento elogiato rappresentante di uno Stato sicuro e laico, una sorta di cuscinetto di sicurezza delle porte del caldo medio Oriente.
La Siria oggi è diventata il terreno di uno scontro internazionale, al confine tra il terrorismo e il potere di attori della neo guerra fredda economica. Una guerra civile camuffata, svelatasi poi nella scientifica furia Jihadista e nella violenza distruttrice degli uomini di Al Qaeda, che oggi si rivela senza più margine di dubbio, una guerra sul campo tra due diverse assi: le monarchie del Golfo, Turchia e gli stessi Stati Uniti a cui si contrappone l’intervento dell’Iran e delle milizie sciite libanesi di Hezbollah a fianco di Assad. La guerra non risparmia nessuno, colpisce i civili, causando quotidianamente stragi e i massacri. I media e la politica internazionale sembravano decisi a destituire il Presidente Assad quando il 30 settembre 2015 la Russia è intervenuta appoggiando le truppe di Damasco. Lo scenario si complica.
Oggi in Siria si combatte una guerra per procura dove le principali potenze coinvolte – regionali e mondiali – usano le persone l’Umanità del XXI come delle pedine, involontarie combattenti. Il numero delle vittime, secondo l’osservatorio siriano, è in continuo aumento: 312.000 morti, 149.000 civili, 16.000 bambini e migliaia di profughi.
I profughi di passaggio, l’Umanità in transito – The Passengers – divelti nella loro quotidianità, inconsapevoli guardiani delle testimonianze di un passato glorioso, scudi umani di siti archeologici che fanno rabbrividire la comunità internazionale, sono costretti a scappare e varcare la Porta – The Door – ad abbandonare tutto, infilarsi nel buio di un futuro sconosciuto e saltare nel vuoto – The Jump – del Mare Internum Nostrum.
HUMANITY’S TIME LIFE è la PORTA ITINERIS DICITUR LONGISSIMA ESSE del XXI.
Photos and Video by Visual ArtRosa Mundi, Siria 2011/2017
For BIAS 2018 | Preview Venice